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mercoledì, 21 febbraio 2007

Silenzio

Nell'aria della sera umida e molle
Era acuto l’odor dei campi arati
E noi salimmo insieme su quel colle
Mentre il grillo stridea laggiù nei prati.
L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;
Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perché tacevi.
postato da: prismalo alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: pensieri
domenica, 17 dicembre 2006

La storia degli anni 80-90: un viaggio tra marche e oggetti

Vorrei lanciare per un po' di tempo un'idea che di solito ben si accosta alle feste e al passaggio dell'anno.

Quello che vorrei fare è una domanda e più precisamente:

Quali sono gli oggetti, i simboli, le marche, i giochi o i nomi che hanno caratterizzato gli anni 80 e 90?

la curiosità nasce dopo aver visto un paio di film fgirati tra quegli anni e aver ritrovato cose, oggetti ecc... che per allora erano un mito, ma che oggi li si riguarda con stupore, puri ricordandoli con piacere... io mi riferisco a cose tecnologiche, oggetti di design, marche e cose così che hanno segnato quegli anni.

E' una curiosità per cui prenderlo come un gioco libero senza vincoli, l'unico è che siano cose che abbiano caratterizzato gli anni 80 e 90...

il resto è fantasia e ricordo...

... buon viaggio ...

postato da: prismalo alle ore 15:31 | link | commenti (14)
categorie: pensieri
domenica, 03 dicembre 2006

Una città espressiva per ritrovare identità

“Per vedere una città non basta tenere gli occhi aperti. Occorre per prima cosa scartare tutto ciò che impedisce di vederla, tutte le idee ricevute, le immagini precostituite che continuano a inglobare il campo visivo e la capacità di comprenderle.”
I. Calvino “Gli dei della città”
 
La città diventa così un labirinto in cui ci si muove alla cieca; un labirinto in cui non esiste una sola strada per giungere all’uscita, ma strade diverse che portano soluzioni diverse per giungere al medesimo punto.
Così per me la città diventa un luogo creativo in cui progettare alternative ad un problema che si presenta, cercando di riportare ogni luogo a riscoprire la sua storia e la sua vocazione, ricercando quell’idea romantica di cultura nella quale ciascuna persona che lo vive si ritrova.
L’urbanistica contempla l’analisi e la ricerca permettendo di poter affrontare ciascun progetto secondo una logica storica.
Progettare, per me, significa quindi cogliere l’essenza di un luogo, interpretandola e traducendola in un linguaggio attuale, nella più assoluta armonia con il contesto.
Intervenire in modo puntuale e mirato sulla base di una visione globale che deve essere comprensibile e funzionale, in modo tale che tutti gli attori in gioco, collaborino fra loro per giungere verso obbiettivi comuni.
Mantenere le caratteristiche e riscoprire i valori sopiti dei luoghi in cui mi trovo ad operare, diventano un motto imprescindibile da cui partire, secondo una filosofia che considera le 3T (Terra, Territorio, Tradizione) come un patrimonio sociale.
 
Perché l’intensità dei sogni dipende dalla grandezza dei sognatori.
A. Andrea
postato da: prismalo alle ore 16:12 | link | commenti (1)
categorie: pensieri

Metropoli(s)

postato da: prismalo alle ore 16:01 | link | commenti
categorie: pensieri
domenica, 29 ottobre 2006

Verità

Nessuna conquista è per sempre, c’è sempre qualcuno che è interessato a toglierla, per cui resistere è, non solo un dovere, ma anche una necessità dei giovani, altrimenti non si va avanti.
Una voce
postato da: prismalo alle ore 22:41 | link | commenti
categorie: pensieri
sabato, 23 settembre 2006

Pensieri II

I pensieri sono come statue di cera, blocchi pesanti che modelli col calore dei sentimenti o a cui riesci a dar forma scolpendo figure artistiche con l’aiuto di piccoli gesti.
postato da: prismalo alle ore 01:48 | link | commenti
categorie: pensieri
giovedì, 21 settembre 2006

Pensieri...

Sono pensieri tutte quelle cose che vivono in armonia con lo spirito e convivono con sorrisi di occhi che dicono tutto senza dire niente.
I pensieri sono come il canneto di un lago; sono una zona tranquilla della nostra mente, una zona in cui si rifugiano tutte quelle illusioni a cui non sappiamo dare il largo e che confiniamo in un piccolo spazio di tranquilla euforia.
Nel canneto, che è la zona più calma di un lago, vi trovano riparo i cigni e le anatre, il pagliericcio diventa nido prima e riva poi, in un gioco che è come la vita, in un ballo che non ha tempo.
Il canneto è dritto, fermo sui suoi passi e si infoltisce col tempo, come la mente fa con i pensieri, è fermo e silenzioso, ma non ha confini se non quelli del lago che lo ospita.
Capita poi, che nei primi giorni di primavera, soffi un vento forte, un vento così forte da muovere barche ormeggiate, increspare le acque e smuovere il silenzio di questo spazio tranquillo. Le canne si piegano, si puliscono e si fanno lucenti, restando sempre in piedi, così come loro anche i pensieri si puliscono, si ordinano e si infoltiscono nella mente quando è soffiare è la brezza dolce di persone che completano
postato da: prismalo alle ore 19:16 | link | commenti (2)
categorie: pensieri