"La funzione principale di una città è trasformare il potere in strutture, l'energia in cultura, elementi morti in simboli d'arte viventi e la riproduzione biologica in creatività sociale." (Lewis Mumford)
Vorrei lanciare per un po' di tempo un'idea che di solito ben si accosta alle feste e al passaggio dell'anno.
Quello che vorrei fare è una domanda e più precisamente:
Quali sono gli oggetti, i simboli, le marche, i giochi o i nomi che hanno caratterizzato gli anni 80 e 90?
la curiosità nasce dopo aver visto un paio di film fgirati tra quegli anni e aver ritrovato cose, oggetti ecc... che per allora erano un mito, ma che oggi li si riguarda con stupore, puri ricordandoli con piacere... io mi riferisco a cose tecnologiche, oggetti di design, marche e cose così che hanno segnato quegli anni.
E' una curiosità per cui prenderlo come un gioco libero senza vincoli, l'unico è che siano cose che abbiano caratterizzato gli anni 80 e 90...
il resto è fantasia e ricordo...
... buon viaggio ...
yo yo yo amici, buon Natale e buon anno, quello che state per leggere non sarà il solito annuncio, ma qualcosa di più:
non voglio offrire un lavoro, non una collaborazione ma 500 MILA EURO!!!
si certo avete letto, 500 MILA EURO!!!
Sono architetto, sono laureato, ho un master e sono pure iscritto all'albo, vivo a milano ma l'offerta è valida in tutta Italia! Sono giovane, colto e ricco e quindi perchè non regalare un po' dei miei soldi?!
Vedete, che sia ricco non lo dico io o il mio conto in banca, ma lo dice il mercato, ebbene si perchè, da quello che ho visto, dovunque vai a lavorare come architetto la paga è gratis (se lo studio è fico e di prestigio) o puoi sperare in qualcosa che si aggira intorno ai 1'300 - 1'500 euro (se hai culo) ma che ti devi fatturare, perchè sei un professionista fico, mica uno dei tanti e allora è normale pensare che tu sia ricco perchè, se ti fai due conti (architetto pirla), vedi che qualcosa non va:
1'500 euro: togli iva (20%), togli assicurazione, inarcassa, pensione aggiuntiva (tot. 5%), togli le tasse (40% circa) beh sono abbondante dico 50% ti restano 750 euro... toh... giusto giusto per l'affitto di un buco... mmmmh... gli architetti fighi pare non mangino (forse per questo sono fighi), quindi vuol dire per forza che le spese (auto, assicurazione, bollette, vestiti, divertimento, "cibo" e varie) le paga il papi quindi vien da se che sei ricco!
Bene!!!!!!!!!!!!!!! Dio mio sono ricco e non lo sapevo... corro in banca, controllo il conto... strano non mi pare sia ricco, forse problemi di linea (telefonica) aspetterò lunedì, ma io sono ricco... quindi amici.... è Natale, sono ricco... e sono ben felice di regalare 500 MILA EURO a chi riuscisse a farmi capire che il mio conto in banca non è in rosso per via delle feste natalizie!
Riflettete amici... riflettete!
Oligarchia (dal greco "oligoi" = pochi e "archè" = essere il primo, governare) è un termine di origine greca indicante il governo di una minoranza.
Nella tradizione del pensiero filosofico greco, sistematizzata da Aristotele l'Oligarchia è una forma di governo "cattiva", non perché antidemocratica, ma perché quei pochi esercitano il potere indebitamente, o in quanto non ne hanno il diritto o in quanto lo fanno violando le leggi o, infine, in quanto lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità. Se, invece, i pochi che esercitano un potere lo fanno in maniera legittima e in vista dell'interesse generale, allora il loro governo è quello dei migliori, e cioè un'aristocrazia. Secondo Aristotele l'Oligarchia è dunque la degenerazione dell'aristocrazia. Nella tradizione del pensiero occidentale si è conservata a lungo, dall'antichità al Medioevo, il concetto che un governo di pochi non è cattivo in sé ma solo in quanto i pochi governano male. Nell'età moderna invece si è progressivamente affermata la concezione democratica e, con essa, la tesi che un governo di pochi è, in quanto tale, un cattivo governo: un governo buono è quello in cui è la maggioranza (i più) che governa.
Domanda, indagine, curiosità, riflessione, quello che sia non ha importanza, quello che conta è la rispsota:
La metropoli è rock o è lenta?
- Il concetto di autonomia dell'abitazione dalla strada, per la diversità delle loro funzioni: la prima, destinata all'abitare e quindi concepita alla scala dell'uomo; la seconda destinata alla circolazione e quindi progettata alla scala dinamica dell'automobile;
- L'idea di centro direzionale, concepito come nucleo della struttura urbana esclusivamente dedicata alle attività terziarie (le attività produttive dell'uomo si sogliono dividere in: primarie, e cioè agricoltura, caccia e pesca; secondarie, industria; terziarie, tutto il resto, dalle professioni liberali al commercio, dall'impiego ai servizi), e progettato con gli edifici molto alti che pur consentendo un altissimo grado di concentrazione si distribuiscono secondo un notevole diradamento dei volumi;
- La circolazione dell'automobile, distinta da quella pedonale, è svolta a cinque metri dal suolo che attrezzato con giardini, campi di gioco e così via è lasciato alla libera circolazione dei pedoni;
- Il prolungamento degli edifici residenziali proprio in questo terreno sgomberato dalle automobili e ricco di attrezzature di servizio;
- La distinzione anche di forma fra la struttura edilizia residenziale fatta di edifici a nastro su pilotis, con pareti interamente vetrate, e posti in linee parallele a grandi rientranze e sporgenze e gli edifici a carattere direzionale a forma di torre, che hanno finalmente trovato la loro configurazione definitiva nel grattacielo cartesiano.
A dire il vero, i punti dell'urbanistica di Le Corbusier sono ben 95: discussi ed elaborati nei vari Congressi Internazionali di Architettura Moderna, soprattutto ad Atene, nel 1933, essi giungono alla stesura definitiva nel 1942, durante l'ozio forzato cui la guerra e l'occupazione tedesca lo costringono. E la famosa Carta d'Atene, tradotta e conosciuta ormai in tutte le lingue della terra: suddivisa in Osservazioni generali la città e la sua regione (punti da 1 a 8); Stato critico attuale delle città 1. abitazione (da 9 a 29), 2. tempo libero (da 30 a 40), 3. lavoro (da 41 a 50), 4. circolazione (da 51 a 64), 5. patrimonio storico (da 65 a 70); Conclusioni e punti dottrinali (da 71 a 95).
Le Corbusier (1963)