Milano fa soffrire!
È come una bella donna che appassisce giorno dopo giorno.
La guardi, persa nelle strade, tra gli occhi smarriti della gente che senza riferimenti, non sa più dove andare.
Spenta come fantasmi di un passato troppo presente per essere dimenticato.
Accompagnata da valige di cartone o dai colori brillanti di vestiti africani, diventano contenitori di emozioni, spicchi di eccellenza, risorse da gustare come il buon vino.
È brandelli di pelle strappata al destino, a volte nero, altre colorato.
È gocce di rimpianto, di nostalgica pioggia che scivola sui visi impassibili e freddi come fossero statue di gesso. Auto impazzite, fuori controllo che non aspettano altro che di essere guidate e intanto viaggiano sull’ammortizzatore sociale tra scie gialle e rosse.
È sorrisi d’avorio su facce dai mille colori, ornamenti di giada o di carta di riso e danzano tra i mercati come libellule in estate; tanto belle quanto rare.
È occhi di pasta e cuore di carne genuina e tipica come la pizza o il caffè.
È tribale, è la notte ed il losco, ma sulla stessa bilancia fanno spazio al lavoro e alla famiglia, alcuni sul piatto di destra altri su quello di sinistra ma quando le pesi ti accorgi che hanno sempre la stessa importanza e che si incontrano sempre intorno allo zero.
Milano la ami perché quello che ha è quello che sei.
Milano che danza con le sue scarpe d’oro e che ti porta fino in cielo nelle sere d’estati calde o in quelle di inverni freddi; ti avvolge di nebbia e ti sazia col pane che ricorda una rosa.
Milano è dolcezza, è arte e poesia è un’ira funesta che a volte delude, arriva in ritardo ma poi ti sorprende, tra sfilate e modelle dalle gambe lunghe e fiere.
Spesso ricordi Milano quando era diversa, ma Lei è come un caleidoscopio dove i colori, le forme di tanti piccoli pezzi di vetro, trasformano tutto in poesia e in arte.
Ci sono specchi che riflettono mondi, altri tristi realtà, ma è Milano che parla, è Milano da bere.
Si veste elegante e ti ruba la vita, a volte stravolge, altre ti fa rimpiangere i cieli stellati, ma Milano è così, come una bella donna che ti fa dannare l’anima, ti toglie la vita, ma di cui non puoi fare a meno.